L’impegno
Puntiamo alla conformità alle WCAG 2.1 livello AA. Non è uno stato raggiunto e dichiarato una volta: è un vincolo che ogni schermata deve reggere, verificato a ogni modifica.
Ciò che è in atto
Marcatura semantica: titoli che si susseguono, elenchi che sono elenchi, tabelle con le loro intestazioni. Contrasto conforme su tutti i token di colore, tema scuro compreso. Ogni campo porta un’etichetta collegata, ogni pulsante-icona un nome accessibile, ogni immagine decorativa è nascosta ai lettori di schermo anziché descritta per nulla.
La tastiera, e l’uscita
Tutto ciò che si clicca si raggiunge da tastiera, e il focus resta visibile. I menu a discesa seguono il modello ARIA: frecce, Inizio, Fine, Invio, Esc. Le finestre modali trattengono il focus finché sono aperte e lo restituiscono chiudendosi. La disconnessione non dipende da alcuno script: nessuno deve restare chiuso dentro per un guasto di JavaScript.
Senza JavaScript
La fisarmonica delle domande è un elemento nativo e funziona senza script. La scelta della lingua è un elenco di collegamenti, non un menu che esiga JavaScript. Le schermate del portale invece — bonifico, versamento, gestione carta — poggiano su Livewire e non funzionano senza JavaScript attivo: è la prima mancanza, ed è strutturale.
I limiti noti
Seconda mancanza: le tabelle dell’amministrazione sono dense e scorrono orizzontalmente sotto i 1 200 pixel di larghezza. Restano utilizzabili da tastiera e da lettore di schermo, ma leggerle richiede uno sforzo che non abbiamo ancora eliminato. Nessun audit esterno è stato condotto a oggi; questa dichiarazione poggia su verifiche interne.
Segnalare un ostacolo
Se una pagina le resiste, ci scriva dicendo quale e che cosa stava tentando di fare. Rispondiamo, e diciamo che cosa correggiamo e quando. Se la risposta non la soddisfa, può rivolgersi all’organismo competente del suo paese.